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BIO

Sono nato nel 1960 a Priverno, il regno della Regina Camilla, o meglio "Cammilla".

Fino a 13 anni ho vissuto nella realtà di un paese, tra la gioia che solo una comunità può darti

e i dolori delle ginocchia sbucciate nei campi da calcio

le cui porte venivano costruite con gli zainetti dopo la scuola.

 

Ho iniziato a partecipare attivamente ai gruppi politici studenteschi

quando con la mia famiglia ci siamo trasferiti a Latina.

Quelli erano gli anni in cui si stampavano i volantini con il ciclostile,

in cui si andava di notte ad attaccare i manifesti con la colla fatta dai "piccoli".

Io avevo 14 anni. Io ero uno dei "piccoli".

Prendevamo l'acqua dalla fontanella di Piazza Dante,

mischiavamo con cura, e solo quando era densa la passavamo ai "grandi".

Il passo però dalla fontana, dal volantinaggio, alle riunioni di partito è stato breve.

 

Erano gli anni duri dello scontro ideologico, erano gli anni delle manifestazioni,

erano gli anni in cui si discuteva e si lottava per un’ideale.

Da allora la politica ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita.

Ho ricoperto l’incarico di Consigliere Comunale

e di Assessore alla Cultura ed ai Servizi Sociali nel Comune di Latina.

Sono stato Segretario Provinciale del Partito Democratico fino al 2013

quando sono stato eletto Consigliere Regionale.

La politica mi ha insegnato tanto.

Da dirigente locale ho imparato l’importanza dell’ascolto

e lo sforzo di tenere insieme una comunità politica.

Da amministratore locale ho iniziato a imparare cosa significa passare dalle idee astratte

al concreto vissuto delle persone. Ho appreso che il cambiamento è fatica, che serve perseveranza.

Oggi come ieri la politica per me rappresenta

la grande possibilità di contribuire a cambiare l’esistente,

per questo mi ricandido al consiglio regionale del Lazio, alle elezioni del 4 marzo.

Mi ricandido perché il cambiamento che cerchiamo,

un vero cambiamento - un grande cambiamento, richiede più tempo di un mandato,

perché abbiamo gettato le basi per attuarlo e adesso non dobbiamo fermarlo.

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NOTIZIE

SAPERE I SAPORI

finanziati i progetti di venti scuole pontine

 

Venti scuole della provincia di Latina sono state ammesse al programma Sapere i Sapori 2017/2018 per il quale avevano presentato progetti che di anno in anno hanno come temi l’educazione alimentare.

PIANO SCOLASTICO

i nuovi indirizzi degli istituti pontini

 

Via libera della Giunta regionale al Piano di dimensionamento scolastico che porta in provincia di Latina una serie di importanti novità negli indirizzi di studio degli istituti superiori incrementando l’offerta formativa.

SOCIALE

due milioni e mezzo per i centri anziani del Lazio

 

La Regione ha reperito nuove risorse per sostenere l’attività dei centri anziani del Lazio. Il progetto in questione è denominato “Progetto TE – Terza Età”.

PRONTI SPORT VIA

finanziamenti per 17 scuole

della provincia di Latina

 

Sono 17 gli istituti scolastici della provincia che hanno ottenuto il finanziamento di riqualificazione e manutenzione ordinaria e straordinaria.

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STAMPA

la mia intervista su Latina Oggi del 30 ottobre 2017

 

«Abbiamo dimostrato che col confronto si arriva all’unanimità. Al contrario di quanto accaduto col "Rosatellum”

La settimana appena trascorsa ha portato all’approvazione di due importanti leggi elettorali, quella per le Politiche e quella per le Regionali del prossimo anno. Ma le affinità si fermano qui, perché la differenza di metodo adottata e soprattutto il risultato finale ottenuto, mostrano una distanza enorme tra il centrosinistra al Governo del Paese e quello che guida la Regione Lazio. Due modelli opposti, appunto. La questione la fa rilevare con puntualità il consigliere regionale del Partito democratico Enrico Forte.

«Credo sia evidente come il modello di centrosinistra e di governo del presidente Zingaretti abbia ottenuto un’altra indiscutibile vittoria a cui il Pd deve guardare con attenzione. La nuova legge elettorale regionale – fa rilevare il consigliere dem – non solo abolisce il listino bloccato, garantendo così che saranno i cittadini a scegliere tutti e 50 i consiglieri da mandare alla Pisana, ma è stata anche votata all’unanimità. Sì, abbiamo compiuto il miracolo di mettere d’accordo Pd, sinistra, centrodestra e Movimento 5 Stelle. Il lavoro fatto in aula in questi giorni dalla maggioranza e dall’opposizione – aggiunge Forte – ci conferma che condividere e scrivere insieme le regole è una cosa fondamentale per un sistema democratico, questo ci ha consentito di arrivare, con l’apporto di tutte le forze politiche, all’approvazione di un buon testo di legge per i cittadini del Lazio». Un dettaglio non da poco quello che mostra il consigliere Forte. Ma non c’è solo questo. «Non meno importante è la garanzia della rappresentanza territoriale delle province e l’introduzione della doppia preferenza di genere, una scelta politica, prima ancora che di semplice adeguamento alla normativa nazionale. Nelle liste di candidati i due sessi saranno rappresentati in maniera perfettamente paritaria». Ma in soldoni, per la provincia pontina, l’abolizione del listino cosa comporta? E’ un vantaggio o uno svantaggio? Il consigliere regionale e comunale del Pd non ha dubbi: «La provincia pontina può solo avvantaggiarsi. Per fare un esempio, il Partito democratico avrà la certezza di portare a casa due consiglieri regionali in caso di vitto ria. Non è cosa da poco, visto che in passato questo non era scontato». Approvata la legge, di fatto inizia la campagna elettorale. «Sarà un percorso lungo – spiega Enrico Forte – e dobbiamo fare in modo di spiegare sia quel che è stato fatto in questi anni, anche per la nostra provincia, dalla giunta Zingaretti e poi dare ai cittadini la visione del futuro di questa regione».

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REGIONE

    IL TERRITORIO AL CENTRO

La provincia di Latina e il suo capoluogo, rappresentano una realtà economica e sociale fondamentale per il futuro del Lazio.

Il mio impegno è garantire la necessaria attenzione della Regione alle esigenze del nostro territorio, in termini di servizi e di centralità delle politiche di sviluppo.

    VALORIZZARE I DISTRETTI PRODUTTIVI LOCALI

La filiera agroalimentare, il settore chimico-farmaceutico, i servizi turistici e culturali: sono le tre grandi potenzialità che possono guidare la crescita, costruire il lavoro e con esso il futuro della provincia di Latina. Il mio programma intende valorizzare questa ricchezza, fornire imprese, associazioni ed istituzioni degli strumenti necessari per realizzare un nuovo sviluppo.

    INFRASTRUTTURE E MOBILITA’

Le scelte sulle opere da realizzare per il nostro territorio devono dare priorità alle infrastrutture legate alla mobilità.

Il mio lavoro in Regione sarà concentrato, ancora di più, sulle procedure per arrivare alla realizzazione di un’arteria fondamentale come la Roma-Latina e una generale attenzione alla rete viaria e ferroviaria in termini di efficienza e sicurezza.

    DARE FORZA AL CAMBIAMENTO

Nei precedenti cinque anni la Regione ha diretto la sua attenzione soprattutto verso le politiche di risanamento dei conti e le procedure per rendere più snella, efficiente e moderna la complessa macchina amministrativa.

Questo percorso di continuità ci porta oggi ad avere la forza di realizzare un reale cambiamento, portando  sul territorio gli investimenti e le sinergie per dare sostanza ai nostri progetti. La sanità, l’agricoltura, le piccole e medie imprese, i grandi poli produttivi, i giovani e le famiglie: tutti possono ora beneficiare delle riforme strutturali avviate in questi anni ed avere la forza per camminare verso il futuro insieme a me e alla Regione Lazio.

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CONTATTI

la mia segreteria si trova in

Via Cialdini, 18 a Latina

 

 

puoi contattarmi attraverso questi recapiti

 

+39 (0)773 28 30 70

 

info@enricoforte.it

 

segreteria@enricoforte.it

 

ufficiostampa@enricoforte.it

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© copyright enrico forte 2018 tutti i diritti riservati

 

la riproduzione dei testi è consentita citando la fonte

   

Sono nato nel 1960 a Priverno,

il regno della Regina Camilla,

o meglio "Cammilla".

 

Fino a 13 anni ho vissuto nella realtà di un paese,

tra la gioia che solo una comunità può darti

e i dolori delle ginocchia sbucciate nei campi da calcio le cui porte venivano costruite

con gli zainetti dopo la scuola.

 

Ho iniziato a partecipare attivamente

ai gruppi politici studenteschi quando con la mia famiglia ci siamo trasferiti a Latina.

Quelli erano gli anni in cui si stampavano i volantini con il ciclostile, in cui si andava di notte ad attaccare i manifesti con la colla fatta dai "piccoli".

Io avevo 14 anni. Io ero uno dei "piccoli".

Prendevamo l'acqua dalla fontanella di Piazza Dante, mischiavamo con cura, e solo quando era densa la passavamo ai "grandi".

Il passo però dalla fontana, dal volantinaggio, alle riunioni di partito è stato breve.

 

Erano gli anni duri dello scontro ideologico, erano gli anni delle manifestazioni, erano gli anni in cui si discuteva e si lottava per un’ideale.

Da allora la politica ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita.

Ho ricoperto l’incarico di Consigliere Comunale e di Assessore alla Cultura ed ai Servizi Sociali nel Comune di Latina. Sono stato Segretario Provinciale del Partito Democratico fino al 2013 quando sono stato eletto Consigliere Regionale. La politica mi ha insegnato tanto.

Da dirigente locale ho imparato l’importanza dell’ascolto e lo sforzo di tenere insieme una comunità politica. Da amministratore locale ho iniziato a imparare cosa significa passare dalle idee astratte al concreto vissuto delle persone.

Ho appreso che il cambiamento è fatica, che serve perseveranza.

 

Oggi come ieri la politica per me rappresenta la grande possibilità di contribuire a cambiare l’esistente, per questo mi ricandido al consiglio regionale del Lazio, alle elezioni del 4 marzo.

Mi ricandido perché il cambiamento che cerchiamo, un vero cambiamento - un grande cambiamento, richiede più tempo di un mandato, perché abbiamo gettato le basi per attuarlo e adesso non dobbiamo fermarlo.

Sono nato nel 1960 a Priverno,

il regno della Regina Camilla,

o meglio "Cammilla".

 

Fino a 13 anni ho vissuto nella realtà di un paese, tra la gioia che solo una comunità può darti e i dolori delle ginocchia sbucciate nei campi da calcio le cui porte venivano costruite con gli zainetti dopo la scuola.

 

Ho iniziato a partecipare attivamente

ai gruppi politici studenteschi quando con la mia famiglia ci siamo trasferiti a Latina.

Quelli erano gli anni in cui si stampavano i volantini con il ciclostile, in cui si andava di notte ad attaccare i manifesti con la colla fatta dai "piccoli".

Io avevo 14 anni. Io ero uno dei "piccoli".

 

Prendevamo l'acqua dalla fontanella di Piazza Dante, mischiavamo con cura, e solo quando era densa la passavamo ai "grandi".

Il passo però dalla fontana, dal volantinaggio, alle riunioni di partito è stato breve.

 

Erano gli anni duri dello scontro ideologico, erano gli anni delle manifestazioni, erano gli anni in cui si discuteva e si lottava per un’ideale.

Da allora la politica ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita.

Ho ricoperto l’incarico di Consigliere Comunale e di Assessore alla Cultura ed ai Servizi Sociali nel Comune di Latina.

Sono stato Segretario Provinciale del Partito Democratico fino al 2013 quando sono stato eletto Consigliere Regionale. La politica mi ha insegnato tanto.

Da dirigente locale ho imparato l’importanza dell’ascolto e lo sforzo di tenere insieme una comunità politica. Da amministratore locale ho iniziato a imparare cosa significa passare dalle idee astratte al concreto vissuto delle persone.

Ho appreso che il cambiamento è fatica, che serve perseveranza.

 

Oggi come ieri la politica per me rappresenta la grande possibilità di contribuire a cambiare l’esistente, per questo mi ricandido al consiglio regionale del Lazio, alle elezioni del 4 marzo.

 

Mi ricandido perché il cambiamento che cerchiamo, un vero cambiamento - un grande cambiamento, richiede più tempo di un mandato, perché abbiamo gettato le basi per attuarlo e adesso non dobbiamo fermarlo.